mercoledì 2 agosto 2017

Il vostro matrimonio civile direttamente nella location del ricevimento a Villa Valente

Sono a centinaia le sposine che ci chiedono costantemente consigli riguardo location di matrimoni in tutta Italia e nello specifico stanno aumentando sempre di più quelle interessate a strutture che offrano la possibilità di celebrare il matrimonio con rito civile in loco.
location matrimonio civile
Cerimonie con rito civile all'aperto a Villa Valente 
La nostra ricerca ci ha portati, oggi, a presentarvi una location per matrimoni che gode di questo raro privilegio, in Italia, ovvero quello di poter ospitare matrimoni con rito civile all'interno della propria struttura e addirittura cerimonie civili all'aperto. Parliamo di Villa Valente, una proprietà che si estende per oltre 20.000mq, composta da due strutture principali, da un ristorante e da un b&b nato dalle antiche scuderie del casale. Tutto questo sorge a Tragliata, tra la località balneare di Fregene e il caratteristico paesaggio del lago di Bracciano, a soli 20 Km dal centro di Roma e dall'aeroporto di Fiumicino. Immaginatevi, quindi, di poter celebrare il vostro matrimonio con rito civile in un contesto immerso nel verde di un splendido parco, con una location a vostra completa disposizione per cerimonia e ricevimento nuziale. La volontà di moltissime spose di scegliere un'unica location per cerimonia e ricevimento è spinta dalla comodità e dalla sicurezza che si può avere non dovendo spostarsi dal comune alla struttura, con rischio di ritardi e di creare problemi agli invitati.
E' proprio per questo che Villa Valente ha ritenuto opportuno adoperarsi per ottenere questa deroga comunale atta alla celebrazione dei matrimoni civili all'interno della proprietà.
Un vantaggio che pochissime strutture in Italia hanno, per via di cavilli e vincoli legislativi che limitano molto i matrimoni al di fuori dalla casa comunale.

Quindi Villa Valente si dimostra una location ideale per tutte le coppie alla ricerca di una struttura di questo genere, capace di ospitare il matrimonio in tutte le sue fasi, dal primo istante all'ultimo. Eppure non vi consigliamo questa location per matrimoni solo per via di questo valore aggiunto, per quanto importantissimo, bensì ci sentiamo di consigliarla per la qualità dei suoi servizi, l'attenzione negli allestimenti delle sale e degli esterni e, soprattutto, per l'ineccepibile ristorazione.

lunedì 24 luglio 2017

Il buffet al matrimonio ovvero l’"undicesima piaga d’Egitto"?

Oggi, iniziamo una serie di guest post, ospitando la Wedding Planner e Wedding Blogger Marianna Addesso di charmeprblog.wordpress.com, che condividerà con noi e con voi il suo punto di vista divertente, ma molto calzante, sul buffet di matrimonio ed alcuni suoi "contro".


Il buffet al matrimonio ovvero l’undicesima piaga d’Egitto!

Nel mezzo del cammin di nostro ristorante, mi ritrovai per una tavola imbandita… con la prossemica totalmente ignorata!
buffet nozze
La prossemica, questa sconosciuta...
Un solo tavolo per un buffet messo lì a soddisfare orde di commensali affamati (per un assurdo assioma, lo stomaco umano autoproduce un buco stratosferico quando si trova davanti a un “cuoppo” di fritti) ed è subito caos. Ma torniamo a me e alla mia personale esperienza con l’ultimo buffet (che non è il titolo di una triste canzone di inizio autunno): mi incammino fiduciosa verso la zona piatti, ne prendo uno e mi accingo a riempirlo… patatrac! Avevo appena preso tra le mani una tartina quando vengo spintonata e la tartina caracolla sul tovagliato, ovviamente dalla parte della salsina. Onde evitare altri spiacevoli incidenti, che mi avrebbero trasformata da distinta invitata a camionista un tantino meno distinto, prendo la prima cosa a portata di forchetta e scappo al mio tavolo. Peccato che abbia “inforchettato” l’unica cosa che odio nell’intero universo dei fritti: l’oliva all’ascolana. Insomma, un incubo!
E’ ufficiale: non siamo pronti per il buffet! Vogliamo essere serviti e riveriti, vogliamo rientrare a casa, dopo un ricevimento, stanchi e sudaticci e vogliamo contare le macchie sul vestito, probabilmente causate dal cameriere distratto e vantarcene come fossero ferite di guerra. Sì, essere invitati a un matrimonio o a un qualsiasi altro ricevimento che coinvolga parentado più o meno simpatico, è anche questo… la soddisfazione di avere ottenuto macchia più grossa. Magari sei lì, in lavanderia (ed è passato solo un anno da quando hai indossato quell’abito, che ormai cammina da solo nella cabina armadio) e magari incontri un’altra disperata, reduce come te di quello stesso evento conviviale e subito vi ritrovate a confrontare le macchie sui vostri abiti <<Questo è il sugo del secondo primo… era buono, però!>> Abbiamo ormai sdoganato i matrimoni gay (God save the Queen!), la confettata, il photo booth e persino il tableau de mariage, ma sul buffet abbiamo ancora da lavorare. Da wedding planner ammetto che c’è poco da “plannizzare” quando si tratta di ‘magnà’. Possiamo abbattere i tempi morti, fare in modo che la sposa compia il primo passo verso l’altare in perfetto sincrono con la Marcia, ma ancora non possiamo garantire che davanti a un buffet tutti mangino tutto e tutto segua un ordine perfetto. Il tovagliato non sarà immune da macchie nefaste ancora per tanto, tanto tempo. In fondo, però, anche questo è il bello. Mettere un po’ di sano ordine organizzativo in un evento fa solo che bene, ma non siamo mica dei robot. … altrimenti, poi, il materiale per il filmino da guardare negli anni avvenire da dove lo prenderemmo? Viva, dunque, il buffet disorganizzato e le orde di commensali come novelle cavallette pronte a sfidare la calca per accaparrarsi la tartina più ‘glamourosa’ (e che sarà sicuramente quella più insipida e insapore!).
L’undicesima piaga d’Egitto prende vita lì, davanti a un tavolo imbandito.

Ringraziamo Marianna Addesso per aver condiviso con noi questo simpatico racconto della sua esperienza personale di invitata e wedding planner.

lunedì 17 luglio 2017

Animazione e giochi per i bambini invitati ad un matrimonio

Avete appena terminato si stilare la lista dei vostri invitati, ma vi siete resi conto che ci saranno, con buonissime probabilità, dei piccoli ospiti dei quali non avevate tenuto conto... non temete! I bambini sono croce e delizia di un matrimonio , dalla bellezza di averli come paggetti e flower girls all'ansia di doverli tenere occupati senza rovinare la festa ai genitori ed agli sposi stessi.
L'importante, come per ogni aspetto dei preparativi e dell'organizzazione di nozze è prendere in considerazione le varie opzioni e prevenire eventuali problematiche legate al fattore “bambini” al vostro matrimonio e siamo certi che con qualche dritta riuscirete, non solo ad essere sereni ed a far stare tranquilli i vostro invitati adulti, ma anche e soprattutto a regalare una giornata speciale ai più piccoli.
La prima opzione, neanche a dirlo, è quella di ingaggiare degli animatori per bambini, specializzati nell'animazione di matrimonio che potranno spaziare dai giochi di magia alle attività di gruppo, fino alle creazioni con palloncini o ai travestimenti da clown. Anche il trucca bimbi sta andando per la maggiore negli ultimi anni, ma l'aspetto del quale dovrete premurarvi di più è, ovviamente, l'esperienza che questi animatori abbiano nella gestione dei bambini e quindi in un servizio di baby sitting che vi garantisca una supervisione affidabile ed attenta da parte degli animatori.
Per rendere il tutto ancor più divertente potrete creare un angolo “giochi” con dei gonfiabili (il noleggio ha costi molto accessibili) e con macchine dei pop-corn e dello zucchero filato, ma ricordate che anche in questo caso è importante la supervisione degli adulti, in quanto i giochi potrebbero essere inadatti a bambini troppo piccoli e quando si tratta di cibo, c'è sempre un problema legato alle intolleranze da tenere in considerazione.
La cosa più easy e meno dispendiosa, in caso vi rendiate conto che ingaggiare animatori o allestire un piccolo parco giochi possa risultare eccessivo vuoi per la spesa vuoi per il numero esiguo di bambini invitati alle nozze, è quella di prevedere delle attività da fare anche a tavola con i propri genitori o in una sala dedicata ai bimbi.
L'attività più creativa e più semplice da organizzare è quella del disegno. Sulla falsa riga di ciò che propongono molti ristoranti per evitare che i bimbi si annoino durante l'attesa delle portate, anche durante i matrimoni, in forma più elegante, si possono predisporre dei kit da disegno per i bambini.
Noi ne abbiamo trovato uno davvero carino nel sito Il Villaggio degli Sposi e crediamo possa rappresentare un'ottima soluzione per tenere occupati i bambini in maniera creativa, educativa ed assolutamente non dispendiosa.

Inoltre, questo kit potrebbe essere inserito in una sorta di busta a sorpresa creata appositamente per i bambini con al suo interno altri piccolo cadeaux che possano rappresentare una forma di svago durante il matrimonio ed una sorta di bomboniera speciale per i più piccoli.
Tra gli oggetti da inserire all'interno di questa Kid Wedding Bag potrete inserire bolle di sapone e un bellissimo gioco Memory per permettere ai bambini di giocare insieme.
Queste sono solo alcune delle idee che possono permettervi di gestire al meglio i bambini invitati al vostro matrimonio, ma come sempre il nostro consiglio è quello di non lasciare nulla al caso e di prendere in considerazione ogni eventuale evenienza, prevenendo, con piccoli accorgimenti, ogni problema.

mercoledì 12 luglio 2017

Come apparecchiare la tavola a casa ed al vostro matrimonio?

Care spose, quante volte avete sentito parlare di Galateo? O magari di mise en place? L'arte di apparecchiare la tavola è qualcosa che non passa mai di moda e sapere i principi base dell'apparecchiatura e della preparazione di una tavola perfetta per i vostri commensali potrà esservi molto utile in vista del vostro matrimonio.
E' fondamentale, infatti, che gli sposi sappiano valutare un'apparecchiatura ed una mise en place perfette in modo da poter correggere eventuali errori fatti dal personale di servizio del ristorante o del catering. Errori che non dovrebbero presentarsi qualora si scelga di affidarsi ad un/a wedding planner per la gestione degli allestimenti e la supervisione dell'apparecchiatura, in quanto è insito alla figura del WP avere una preparazione specifica nel Galateo e nel Bon Ton.
Una tavola ben apparecchiata, quindi, è indice di raffinatezza e di buona educazione e dimostra inoltre, l'attenzione e la cura che i padroni di casa hanno verso gli ospiti.
La tavola deve essere grande abbastanza, in modo che i commensali siano a proprio agio.
Ma non deve neppure essere troppo grande, con distanze eccessive tra un invitato e l'altro, perché questo potrebbe raffreddare la conversazione. In pratica il numero dei commensali e' proporzionale alle dimensioni della tavola, rotonda, ovale, rettangolare o quadrata che sia.
Prima di mettere la tovaglia bisognerebbe coprire il tavolo con un mollettone per proteggerlo dal calore e per attutire il rumore di piatti e bicchieri. La tovaglia può essere di lino, di cotone, a disegni o in tinta unita, come si preferisce: l'importante e' che sia adatta per il genere di ricevimento, più o meno elegante e che si accordi con i piatti.
Al posto della tovaglia si possono usare le tovagliette all'americana, una per ogni commensale. Per questo tipo di servizio bisogna avere un bel tavolo e dato che il pericolo di rovinarlo e' molto maggiore rispetto a quando lo si copre con mollettone e tovaglia, ecco che molti padroni di casa rinunciano a queste tovagliette individuali. Anche se ne esistono di molto eleganti e' preferibile utilizzarle per occasioni informali, in famiglia o tra amici e, soprattutto, solo a colazione, mai a pranzo.
Per abbellire la tavola un centrotavola sarà di sicuro effetto. Le composizioni di fiori o di frutta disposti artisticamente vanno bene su qualsiasi tavola, mentre per una serata particolarmente romantica e raffinata una coppia di candelieri e' l'ideale. Nella scelta del centrotavola occorre fare attenzione ad alcuni particolari: le composizioni devono essere basse e poco ingombranti per non ostacolare i movimenti e non impedire la vista ai commensali, e i candelabri devono essere alti, in modo che la fiamma ondeggiante non sia allo stesso livello degli occhi.
I piatti, posati su sottopiatti o direttamente sulla tovaglia, si dispongono ad uguale distanza l'uno dall'altro. Se sono decorati con disegni, fregi, stemmi, questi devono essere rivolti verso il bordo del tavolo, in modo che la persona seduta possa vederli nella loro corretta posizione.
Quando il servizio e' effettuato da uno o più camerieri si apparecchia un solo piatto – a pranzo se c'è la minestra o un brodo si mettono anche i piatti fondi o le tazze per il consommé - e i camerieri provvedono a cambiare i piatti per le altre portate. Quando invece non c'è servizio, si possono apparecchiare fino a tre piatti, per l'antipasto, il primo e il secondo. Gli altri saranno a portata di mano su un tavolino o su un carrello.
Ovviamente il numero di piatti necessari varia a seconda delle portate del menu e lo stesso vale per le posate. La loro posizione è comunque fissa: alla sinistra del piatto le forchette, nell'ordine quella normale e quella da pesce; alla destra i coltelli, normale e da pesce, con la lama rivolta verso il piatto, e il cucchiaio da minestra. Le posate, da dessert si dispongono orizzontalmente davanti al piatto, la forchetta con il manico volto verso sinistra e il cucchiaio verso destra. Tra i due può essere inserito anche il coltello da frutta nello stesso senso del cucchiaino.
Oggi non si usa più apparecchiare le posate con i rebbi delle forchette e l'incavo del cucchiaio all'ingiù. Un tempo invece questa disposizione era di regola per mostrare le cifre incise sulle posate.
I bicchieri vanno messi leggermente a destra del piatto davanti al coltello. Devono essere almeno due, uno per l'acqua più grande e, alla sua destra, uno per il vino più piccolo (fatta eccezione per bicchieri specifici per vini importanti, che saranno sicuramente più grandi di quello usato per l'acqua). Se poi si servono più vini il numero dei bicchieri aumenta, ma vanno sempre posti a destra di quello per l'acqua.
Il tovagliolo si posa sul piatto o a fianco delle posate: alcuni lo mettono a destra, altri a sinistra, ma la prassi è di posizionarlo a sinistra. Nei matrimoni, ricevimento o cene di gala troveremo spesso tovaglioli ripiegati artisticamente per poi essere posizionati al centro del piatto, cosa da evitare perché si presume che la stoffa del tovagliolo possa sporcare il piatto dove il commensale andrà poi a mangiare, ma qualora sia richiesto come forma prettamente estetica si potrà fare uno strappo alla regola. Mai posizionare il tovagliolo in uno dei bicchieri!
Davanti ad ogni coperto a volte si mette un cartellino segnaposto con il nome del commensale. L' uso dei segnaposto è consigliabile soprattutto quando gli invitati sono numerosi, qualora così non fosse il consiglio è quello di posizionare un cartellino al centro del tavolo, magari “inserito” in maniera originale nel centrotavola, in cui sarà citato il nome del tavolo e l'elenco degli invitati, senza così vincolarne il posizionamento, che spesso può provocare spiacevoli malcontenti.
Il pane viene portato a tavola in appositi cestini portapane. A volte, anche se in Italia non è' molto frequente, si apparecchiano dei piattini per il pane, a sinistra del piatto davanti alle forchette.

Altri oggetti come la formaggera, le mezzelune da insalata, la salsiera o le coppette lavadita, vengono portati a tavola solo se e quando sono necessari.
Come sempre, queste insieme di rigide regole, sono da prendere come insegnamento per poi essere malleate e quindi adattate al tipo di evento e nel caso specifico dei matrimoni, alla tipologia di richiesta fatta dagli sposi.

E' sicuramente compito dei Wedding Planners, mettere gli sposi a conoscenza di cosa sia più giusto fare, senza però forzare troppo la mano là dove l'etichetta non rispecchi la volontà della coppia stessa.

giovedì 29 giugno 2017

Pouf personalizzati per colorare il vostro matrimonio

Avete sempre sognato un matrimonio moderno, con uno stile che spazi dal minimal al design più contemporaneo e ricercato?

In Italia sono sempre di più le location che ben si adattano a questo tipo di gusto e di esigenza, ma una volta trovata la location moderna per il vostro matrimonio potrete dare un ulteriore tocco di personalizzazione al design dell'evento, creando atmosfere uniche e disponendo in giro per la struttura e per gli spazi outdoor delle sedute molto particolari e sempre più trendy sia a casa che negli eventi. Parliamo dei pouf anche detti pouf sacco.


I pouf sono colorati e divertenti, di ogni forma e dimensioni, ma ciò che rende il loro utilizzo per eventi come il matrimonio ancor più interessante è la possibilità di personalizzarli.
La personalizzazione dei pouf o poltrone sacco non è così comune e sono solo poche le aziende che forniscono questo servizio. Noi ne abbiamo trovata una di grande qualità ed affidabilità ed abbiamo deciso di suggerirvela.
Si tratta di Modaedesign, portale che si occupa della vendita online di prodotti di illuminazione, arredi di design, pouf e poltrone sacco del noto marchio Avalon Italia. Modaedesign può fornire pouf personalizzati con scritte e loghi tessuti, poltrone sacco con disegni e forniture su misura per le vostre nozze.

Pensate alle facce dei vostri ospiti una volta visti i pouf sparsi per la location con i vostri nomi e la data delle nozze stampati su ognuno di essi. Bellissimo, no?!

Nel sito modaedesign.com potrete trovare i vari modelli di pouf di colori e dimensioni differenti e per la personalizzazione vi consigliamo di parlare direttamente con l'onnipresente servizio clienti che sarà a vostra disposizione per guidarvi nella realizzazione dei vostri pouf personalizzati.

mercoledì 21 giugno 2017

Come scegliere e come annodare la cravatta da sposo

Nessuno più di voi conosce il vostro futuro marito e siamo certi che molti vedranno nell'accessorio di cui vi parleremo oggi una sorta di croce e delizia, quindi, starà a voi far apprezzare loro questo dettaglio, magari aiutandoli nella scelta. Parliamo, ovviaemnte, della cravatta da sposo.
Molti uomini non amano indossare la cravatta e con buone probabilità la indosseranno solo al proprio matrimonio, un motivo in più per porre la massima attenzione su questo dettaglio, fondamentale per completare il look dello sposo e per non fare cadute di stile che facciano perdere d'eleganza all'intero evento.
Un abito da sposo senza cravatta non è un abito da sposo, eccezion fatta per il plastron o il papillon, che comunque restano scelte di nicchia e che non sempre possono allinearsi con lo stile delle nozze.
La scelta della cravatta può sembrare semplice, ma non lo è! Ecco perché vi daremo alcune dritte sul come scegliere la cravatta da sposo ideale e su come annodarla.
Dando per scontato che la camicia dello sposo sarà bianca, sarà importante scegliere una cravatta per il matrimonio tenendo conto della corporatura dello sposo:
  • Cravatta sottile e stretta: adatta per uomini longilinei;
  • Cravatta larga: adatta per uomini di media altezza, con corporatura massiccia;
  • Papillon: alternativa alla cravatta rappresentata da un accessorio che sta tornando di moda , in varie forme, colori e materiali originali (legno e vetro ad esempio). In questo caso qualsiasi corporatura andrà bene.
  • Plastron: se indossate un tight, al posto della cravatta tradizionale dovrete prevedere un “plastron”, ovvero una cravatta annodata con un solo passaggio all’esterno e fermata al centro con una spilla.

Una volta decisa la forma della cravatta da sposo si passa al tessuto che dovrà rigorosamente essere la seta, in quanto simbolo di eleganza e finezza. Solo per i matrimoni d'inverno si può optare per cravatte in maglia di lana.

Il terzo passo sarà il colore, meglio se delle tonalità del blu, del grigio (meglio chiaro per lo sposo) o quelle più scure del rosso, come il marsala o il bordeaux. Può essere in tinta unita o a microstampe, ma mai con motivi eccessivi o poco eleganti come pois e righine. La cravatta nera è consigliata solo per i matrimoni che si celebrano dopo le 18:00 ed impone l’abito nero, preferibilmente lo smoking. Se avete deciso di sposarvi con il frac classico, ricordate che dovrete indossare una cravatta bianca o un papillon della stessa tinta. In tutti gli altri casi il bianco è sconsigliato poiché riservato alla sposa. Qualunque sia il colore della cravatta che sceglierete, ricordate di non abbinarla mai ai colori del fazzoletto da taschino o pochette, in quanto questo accorgimento è appannaggio degli invitati e dei testimoni e non dello sposo, che non deve mai confondersi con gli altri uomini presenti alle nozze.
Passando ai nodi, non tutti sono fatti allo stesso modo. Dimensioni, simmetria e forma possono variare notevolmente da nodo a nodo e tutti devono essere presi in considerazione. Le cravatte più spesse e larghe prediligono nodi piccolo e semplici mentre quelle sottili nodi più grandi.
Per scegliere il nodo da cravatta più adatto al singolo sposo, l'unico modo è provarne alcuni e prendere dimestichezza sia con la cravatta in sé che con l'arte di fare nodi.

Ecco i nodi da cravatta principali, nonostante ne esistano a decine:
  • Nodo semplice: è di certo quello meno complicato da eseguire e, con tre semplici mosse, si ottiene un nodo poco voluminoso, ma elegante. E’ sicuramente il più utilizzato e si accorda perfettamente a quasi tutti i colli di camicia e non ha preferenze riguardo la corporatura dello sposo.
  • Mezzo Windsor: il nodo mezzo Windsor è la versione semplificata del Windsor decisamente più importante e complesso. E’ un nodo dalla forma triangolare molto elegante, adattissimo ad una cravatta non troppo spessa messa su una camicia classica. Non è facilissimo da fare, ma con un po' di allenamento diventerà un automatismo.
  • Windsor: il Re dei nodi è lo Windsor, ovvero un nodo veramente elegantissimo di grande spessore adatto ad una cerimonia importante come dovrebbe essere il vostro matrimonio. Questo nodo è adatto ad essere indossato su una camicia a collo aperto e si adatta ad uno sposo che punti ad un look di estrema classe in cui nessun dettaglio è lasciato al caso.
  • Pratt: si tratta di un nodo di cravatta originale. Questo è un nodo molto simile al Windsor, ma decisamente più stretto adatto quindi anche a camicie dalla linea più classica. E' il giusto compromesso per sposi più giovani alla ricerca di un tratto distintivo elegante e contemporaneo, seppur molto classico.
Su youtube ed in generale online potrete trovare numerosi video tutorial o infografiche che vi aiuteranno con ciascuno di questi nodi da cravatta.
cravatte da uomo e da sposo su trendhim.it
Potrete trovare decine di cravatte di ogni forma, genere e colore su trendhim.it, un portale interamente dedicato agli accessori da uomo e da sposo, nel quale troverete anche fermacravatta, gemelli, bretelle, orologi da polso e da taschino, cappelli e molto altro ancora.

lunedì 5 giugno 2017

I Confetti - Storia, gusti e colori per il vostro matrimonio

Una delle tradizioni più importanti ed ormai usuali per le coppie di sposi italiane è sicuramente quella dei confetti. Siano essi utilizzati nelle bomboniere o nelle sempre più maestose e coloratissime confettate, il confetto è un elemento immancabile in ogni matrimonio italiano e non solo.
confetti matrimonio

Ma da dove deriva la tradizione dei confetti?

Partiamo con l'etimologia della parola “confetto” che deriva da “confectum” ovvero confezionato. La leggenda vuole che il primo confetto nasca per mano di un medico arabo nell'antichità, e che avesse proprietà terapeutiche in quanto la copertura dolce servisse a contenere ed addolcire un principio attivo amaro.
L'origine più attendibile, però, sembra essere invece, quella che fa risalire il confetto all'epoca dei romani, i quali festeggiavano matrimoni e nascite distribuendo dolcetti fatti da una mandorla, da un pinolo o da una noce racchiusi in un impasto di miele e farina. Nel medioevo si era inoltre soliti suggellare un patto, un accordo o una nuova collaborazione offrendo confetti.
La bomboniera invece, potrebbe essere ricollegata ad un'usanza che nota dal 1200, che vedeva i nobili conservare i confetti arrivati dall'estremo oriente, in scatoline e contenitori finemente decorati, a testimonianza del valore di quei bon bon.
Fu solo dopo la scoperta delle Indie che vennero realizzati i primi confetti così come li conosciamo ora, ovvero con la copertura in zucchero, proprio ad opera dei farmacisti, che accantonarono il miele in favore proprio dello zucchero.
Così il confetto iniziò ad apparire nei ricevimenti di gala, dove su ogni tavolo veniva messa una preziosa coppa contenente confetti.
Già nel XIV secolo possiamo inoltre trovare confetti all’aroma di rosa, muschio, violetta.
Nel 1806 Napoleone volle fare il suo ingresso a Verdun passando trionfalmente sotto tre archi costruiti interamente da confetti bianchi.
La patria dei confetti italiani è sicuramente Sulmona che vede la sua prima fabbrica nascere già nel XV secolo ed ancora oggi questa città abruzzese rappresenta il polo mondiale della produzione di confetti per qualità e creatività.
Se è vero che il confetto da matrimonio deve necessariamente essere bianco per indicare la purezza della sposa, è pur vero che oggi questa tradizione viene presa sempre meno alla lettera, in favore di confetti colorati che siano in abbinamento cromatico agli allestimenti ed al tema delle nozze.
La tradizione vorrebbe anche che i confetti fossero rigorosamente alla mandorla, che deve essere tassativamente intera per suggellare l’unione tra uomo e marito. Pregiatissima è la mandorla Pizzuta di Avola. Oggi, i ripieni spaziano dal cioccolato - ormai un classico - ai gusti più disparati, come quelli che potrete trovare ed aquistare comodamente online in siti come www.ilvillaggiodeglisposi.com, a prezzi davvero convenienti.

Nella bomboniera vi devono essere cinque confetti, ad augurare: salute, ricchezza, longevità, felicità e fertilità.
Oggi a tornare di moda è il tavolo della confettata dove confetti di ogni colore e gusto diventano veri protagonisti non solo per la loro bontà, ma anche e soprattutto per la loro bellezza estetica, che unita a suggestive alzate e contenitori di ogni genere, illuminati da candele e tealight, da vita ad allestimenti davvero unici.
Quindi non vi resta che dare libero sfogo alla vostra fantasia ed al vostro lato più goloso, organizzando un vero e proprio tasting di confetti prima di scegliere quelli giusti per il vostro matrimonio.