mercoledì 12 luglio 2017

Come apparecchiare la tavola a casa ed al vostro matrimonio?

Care spose, quante volte avete sentito parlare di Galateo? O magari di mise en place? L'arte di apparecchiare la tavola è qualcosa che non passa mai di moda e sapere i principi base dell'apparecchiatura e della preparazione di una tavola perfetta per i vostri commensali potrà esservi molto utile in vista del vostro matrimonio.
E' fondamentale, infatti, che gli sposi sappiano valutare un'apparecchiatura ed una mise en place perfette in modo da poter correggere eventuali errori fatti dal personale di servizio del ristorante o del catering. Errori che non dovrebbero presentarsi qualora si scelga di affidarsi ad un/a wedding planner per la gestione degli allestimenti e la supervisione dell'apparecchiatura, in quanto è insito alla figura del WP avere una preparazione specifica nel Galateo e nel Bon Ton.
Una tavola ben apparecchiata, quindi, è indice di raffinatezza e di buona educazione e dimostra inoltre, l'attenzione e la cura che i padroni di casa hanno verso gli ospiti.
La tavola deve essere grande abbastanza, in modo che i commensali siano a proprio agio.
Ma non deve neppure essere troppo grande, con distanze eccessive tra un invitato e l'altro, perché questo potrebbe raffreddare la conversazione. In pratica il numero dei commensali e' proporzionale alle dimensioni della tavola, rotonda, ovale, rettangolare o quadrata che sia.
Prima di mettere la tovaglia bisognerebbe coprire il tavolo con un mollettone per proteggerlo dal calore e per attutire il rumore di piatti e bicchieri. La tovaglia può essere di lino, di cotone, a disegni o in tinta unita, come si preferisce: l'importante e' che sia adatta per il genere di ricevimento, più o meno elegante e che si accordi con i piatti.
Al posto della tovaglia si possono usare le tovagliette all'americana, una per ogni commensale. Per questo tipo di servizio bisogna avere un bel tavolo e dato che il pericolo di rovinarlo e' molto maggiore rispetto a quando lo si copre con mollettone e tovaglia, ecco che molti padroni di casa rinunciano a queste tovagliette individuali. Anche se ne esistono di molto eleganti e' preferibile utilizzarle per occasioni informali, in famiglia o tra amici e, soprattutto, solo a colazione, mai a pranzo.
Per abbellire la tavola un centrotavola sarà di sicuro effetto. Le composizioni di fiori o di frutta disposti artisticamente vanno bene su qualsiasi tavola, mentre per una serata particolarmente romantica e raffinata una coppia di candelieri e' l'ideale. Nella scelta del centrotavola occorre fare attenzione ad alcuni particolari: le composizioni devono essere basse e poco ingombranti per non ostacolare i movimenti e non impedire la vista ai commensali, e i candelabri devono essere alti, in modo che la fiamma ondeggiante non sia allo stesso livello degli occhi.
I piatti, posati su sottopiatti o direttamente sulla tovaglia, si dispongono ad uguale distanza l'uno dall'altro. Se sono decorati con disegni, fregi, stemmi, questi devono essere rivolti verso il bordo del tavolo, in modo che la persona seduta possa vederli nella loro corretta posizione.
Quando il servizio e' effettuato da uno o più camerieri si apparecchia un solo piatto – a pranzo se c'è la minestra o un brodo si mettono anche i piatti fondi o le tazze per il consommé - e i camerieri provvedono a cambiare i piatti per le altre portate. Quando invece non c'è servizio, si possono apparecchiare fino a tre piatti, per l'antipasto, il primo e il secondo. Gli altri saranno a portata di mano su un tavolino o su un carrello.
Ovviamente il numero di piatti necessari varia a seconda delle portate del menu e lo stesso vale per le posate. La loro posizione è comunque fissa: alla sinistra del piatto le forchette, nell'ordine quella normale e quella da pesce; alla destra i coltelli, normale e da pesce, con la lama rivolta verso il piatto, e il cucchiaio da minestra. Le posate, da dessert si dispongono orizzontalmente davanti al piatto, la forchetta con il manico volto verso sinistra e il cucchiaio verso destra. Tra i due può essere inserito anche il coltello da frutta nello stesso senso del cucchiaino.
Oggi non si usa più apparecchiare le posate con i rebbi delle forchette e l'incavo del cucchiaio all'ingiù. Un tempo invece questa disposizione era di regola per mostrare le cifre incise sulle posate.
I bicchieri vanno messi leggermente a destra del piatto davanti al coltello. Devono essere almeno due, uno per l'acqua più grande e, alla sua destra, uno per il vino più piccolo (fatta eccezione per bicchieri specifici per vini importanti, che saranno sicuramente più grandi di quello usato per l'acqua). Se poi si servono più vini il numero dei bicchieri aumenta, ma vanno sempre posti a destra di quello per l'acqua.
Il tovagliolo si posa sul piatto o a fianco delle posate: alcuni lo mettono a destra, altri a sinistra, ma la prassi è di posizionarlo a sinistra. Nei matrimoni, ricevimento o cene di gala troveremo spesso tovaglioli ripiegati artisticamente per poi essere posizionati al centro del piatto, cosa da evitare perché si presume che la stoffa del tovagliolo possa sporcare il piatto dove il commensale andrà poi a mangiare, ma qualora sia richiesto come forma prettamente estetica si potrà fare uno strappo alla regola. Mai posizionare il tovagliolo in uno dei bicchieri!
Davanti ad ogni coperto a volte si mette un cartellino segnaposto con il nome del commensale. L' uso dei segnaposto è consigliabile soprattutto quando gli invitati sono numerosi, qualora così non fosse il consiglio è quello di posizionare un cartellino al centro del tavolo, magari “inserito” in maniera originale nel centrotavola, in cui sarà citato il nome del tavolo e l'elenco degli invitati, senza così vincolarne il posizionamento, che spesso può provocare spiacevoli malcontenti.
Il pane viene portato a tavola in appositi cestini portapane. A volte, anche se in Italia non è' molto frequente, si apparecchiano dei piattini per il pane, a sinistra del piatto davanti alle forchette.

Altri oggetti come la formaggera, le mezzelune da insalata, la salsiera o le coppette lavadita, vengono portati a tavola solo se e quando sono necessari.
Come sempre, queste insieme di rigide regole, sono da prendere come insegnamento per poi essere malleate e quindi adattate al tipo di evento e nel caso specifico dei matrimoni, alla tipologia di richiesta fatta dagli sposi.

E' sicuramente compito dei Wedding Planners, mettere gli sposi a conoscenza di cosa sia più giusto fare, senza però forzare troppo la mano là dove l'etichetta non rispecchi la volontà della coppia stessa.