giovedì 26 settembre 2013

La parola al fotografo di matrimonio di Roma Alessandro Iasevoli - Dettagli di stile

Carissimi Spose,
oggi abbiamo deciso di lasciare carta bianca ad un fotografo di matrimoni di Roma che siamo certi saprà parlare di sè e del suo lavoro, meglio di quanto avremmo potuto fare noi.

"L’inizio della mia esperienza come fotografo di matrimonio ed eventi risale a circa 3 anni fa quando, dopo aver fotografato, come regalo agli sposi, un matrimonio di alcuni amici ho sentito dentro di me un’emozione e un adrenalina che si accendevano come una scintilla...



In quel momento avevo alle spalle già almeno una decina di anni di fotografia, alimentati da una formazione e un’esperienza di reportage e di fotogiornalismo. In altre parole, sono un narratore, quello che gli anglossassoni chiamano lo “story-teller” , e cerco di catturare storie per immagini rispettando il naturale corso degli eventi e cercando di non interferire con il normale scorrere degli eventi, ma di limitarmi a darne un’interpretazione attraverso la mia sensibilità e il mio occhio..


Per me questa definizione, la definizione di Reportage, si adatta perfettamente al matrimonio ed è per questo che, pur non mancando momenti in cui per la completezza stessa del racconto fornisco un minimo di indicazioni agli sposi, preferisco affrontare la testimonianza del giorno del matrimonio attraverso lo stile documentaristico, senza pose forzate e senza interruzioni del programma della giornata.


Del matrimonio cerco di raccontare gli aspetti più veri ed autentici, le emozioni e quei momenti che spesso gli sposi si ricordano improvvisamente di aver vissuto solo rivendendo le mie foto.


Quando questo accade vuol dire che il servizio è riuscito! perché le fotografia hanno fermato e colto qualcosa che, nella frenesia e nell’agitazione del grande giorno, i protagonisti di questa storia non hanno visto o hanno vissuto troppo in fretta senza magari goderselo appieno…

Amo profondamente il mio lavoro, perché amo la fotografia e mi piace osservare le persone, i loro comportamenti, i loro gesti, le loro espressioni, le interazioni tra loro e tra loro e l’ambiente che li circonda. Ogni volta che gli sposi scelgono me per testimoniare con le immagini la loro unione mi sento molto privilegiato.
E’ un lavoro che non si riesce a fare bene se lo si fa senza partecipazione e passione. Ai matrimoni spesso mi sorprendo a commuovermi intimamente con gli sposi e alla fine della lunga e dura giornata mi sembra spesso di andare via da una festa vissuta tra amici.

Questo è il bello di questo lavoro, poter attraversare in una giornata un universo di vite, emozioni, amori, gioie, amicizie, simpatie, allegria.. e magari il giorno dopo - così ebbro di emozioni vere e vive - iniziare di nuovo con un nuovo matrimonio - magari a centinaia di chilometri di distanza - e una nuova storia da attraversare e da raccontare.. e spesso con gli sposi nasce un rapporto di amicizia che dura oltre la consegna dell’album e delle foto."